• Falerno del Massico D.O.C.

Masseria Felicia

Camminare a passi lenti e brevi tra i filari e lasciarsi cogliere da un sorriso, quasi una smorfia della bocca che si trasforma in mezzaluna, e illuminare l’aria.

Questa semplice azione che poi si è trasformata in abitudine, è quella che mi ha spinto a viverci tra queste vigne e questi uliveti.

Masseria Felicia è alle falde del Monte Massico, a Sessa Aurunca in provincia di Caserta, eccoci con orgoglio a produrre il Falerno del Massico, antica tradizione, ma con una nuova identità.

“Si fa” il vino con Aglianico, Piedirosso e Falanghina. Crescere in maniera naturale, senza alcun tipo di filtri e di barriere mentali o di sovrastrutture che appesantiscano un terreno [un territorio], viverlo, sentirne i colori e i profumi, questo è un inizio vero, familiare.

Questo ho vissuto io. Questo viviamo ogni giorno e a ogni assaggio.

vini presentati

  • Falerno del Massico D.O.C.

Rosso | 2015

Masseria Felicia

Agliani e Piedirosso
sono la base di questo Falerno che vuole raccontrare, attraverso il frutto un terrior unico.
Un vino armonioso e corposo, ricco di eleganti tannini, dal carattere intenso.
Nato per rinnovare attraverso il suo nome una storia millenaria.

  • Falerno del Massico D.O.C.

Bianco | 2020

Masseria Felicia

Anthologia Masseria Felicia è un ottimo Falerno Bianco, si presenta con un colore giallo dorato molto intenso.
Al naso è risulta dolce e caloroso, fatto di toni esuberanti fruttati (ginestra, susina gocciadoro, pesca gialla matura)
che non riescono tuttavia a coprire la spinta minerale. Sorso quasi abboccato, denso e rispondente, chiude lievemente ammandorlato.

  • Falerno del Massico D.O.C.

Rosso | 2017

Masseria Felicia

Di colore rosso granato intenso, al naso è subito frutta matura in confettura, dalla mora alla ciliegia all'amarena, con note tostate e balsamiche.
In bocca è avvolgente, con una trama fruttata intensa e tannini setosi. Chiuse con note di liquirizia e tabacco. Molto persistente.
Si abbina con piatti complessi e speziati, con funghi porcini e talvolta anche tartufo. Ottimo con lo spezzatino di cinghiale all'aglianico.

Iniziativa realizzata con il contributo del MASAF DGPQAI DD. N. 302355 del 07.07.2022 (contributi per azioni di informazione e promozione prodotti vitivinicoli) CUP J88H22001270008